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OPEL

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Il nuovo millennio si aprì con l'annuncio di una joint-venture tra il gruppo GM ed il gruppo Fiat: da tale collaborazione, poi sciolta solo sei anni dopo, nacque la quarta generazione della Corsa (progettazione in comune con la Grande Punto), mentre la berlina 159 dell'Alfa Romeo condivise la base meccanica con la terza generazione della Vectra. Uno degli ultimi significativi sviluppi di tale alleanza, concretizzatisi anni dopo la fine della stessa, fu il lancio della quarta generazione del furgoncino Combo, presentato a Francoforte nel 2011 e che condivise motori, meccanica e la stessa scocca con il contemporaneo Fiat Doblò. Altri prodotti derivanti dall'alleanza Fiat-GM furono i nuovi motori common rail da 1,3 e 1,9 litri, utilizzati su modelli di entrambi i gruppi. Ma intanto, prima ancora di vedere tutte queste novità, il nuovo millennio vide anche la Opel allargare ulteriormente il ventaglio di modelli in gamma con il lancio di due nuove monovolume, ossia la piccola Agila e la Meriva un po' più grande. Mentre quest'ultima fu figlia della terza generazione della Corsa, da cui riprese pianale e meccanica, la Agila fu frutto di un progetto congiunto con la Suzuki (all'epoca appartenente anch'essa al gruppo GM), che era desiderosa di rinnovare la sua piccola monovolume Wagon R+. In quei primissimi anni del nuovo secolo vi fu anche l'arrivo della nuova sportiva su base Astra, ossia la OPC con motore turbo da 2 litri, che sostituì il precedente 2 litri aspirato. Tale motore sarebbe stato poi evoluto passato dagli originari 200 CV a 240 CV sull'Astra OPC di terza generazione e fino a 280 CV sull'Astra OPC di quarta generazione. Nel frattempo, il 2007 vide un cambio al vertice del settore design, con l'arrivo di Mark Adams, il quale diede una svolta dal punto di vista dello stile dei futuri modelli Opel. Per questo, la nuova berlina Insignia ha riscosso un buon successo di vendite e ha riposizionato più in alto la reputazione della Casa, grazie anche a finiture molto più curate che in passato, a motori affidabili e a "chicche" tecnologiche come il dispositivo che riconosce il cartelli stradali e comunica i limiti di velocità al conducente. Lo stesso livello di cura è stato in seguito riversato anche nei modelli di fascia inferiore, anche per contrastare una recessione economica che si stava ripercuotendo negativamente sul mercato automobilistico globale.

 

Proprio a causa di tale grave recessione, inizialmente parve che la GM volesse disfarsi della Opel. Nel mese di giugno 2009, infatti, in conseguenza della ristrutturazione in atto nel gruppo General Motors, era stata avviata una trattativa per la cessione della Opel al gruppo austrocanadese Magna-Steyr, ma il 4 novembre è stata interrotta per la decisione del gruppo statunitense di mantenere il controllo sulla azienda tedesca.[25] È proprio calando tali eventi in una cornice di altri avvenimenti difficili che va letta anche la breve alleanza stretta nel 2012 fra il gruppo GM ed il francese gruppo PSA. Tale alleanza non ha però portato al momento alcuno sviluppo in comune, anche se la Casa di Rüsselsheim ha comunicato fin dall'inizio di tale allenza che uno degli obiettivi che questa si prefissava sarebbe un progetto dal quale sarebbero derivate la seconda generazione della Insignia, ma anche la nuova Citroën C5 e la nuova Peugeot 508.[26].

 

Intanto, dopo aver debuttato nel settore delle SUV e delle roadster con l'Antara e la Opel Speedster, realizzata assieme alla Lotus e poi sostituita dalla Opel GT del nuovo millennio (che in realtà è stata però sviluppata e prodotta negli Stati Uniti), la Opel fa il suo ingresso anche nel settore delle SUV compatte con il lancio della Opel Mokka. Dal punto di vista societario, dall'inizio del 2011 Opel è tornata ad essere una società per azioni[27] (AG, Aktiengesellschaft in tedesco, iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale distrettuale di Darmstadt con HRB/numero di registro: 89558), dopo essere stata una società a responsabilità limitata (GmbH, secondo l'acronimo in tedesco, HRB/numero di registro: 84283) dal 7 dicembre 2005 a tutto il 2010. Il 2011 ha anche visto l'arrivo di un modello che, sebbene non sia stato un vero successo commerciale, si è dimostrato assai significativo nella lotta alle emissioni inquinanti: la Ampera, primo modello ibrido della Opel, realizzato anch'esso sotto la supervisione del gruppo GM che l'ha commercializzata anche come Chevrolet Volt. Infine,dopo l'arrivo della nuova Corsa nel 2015 è stata presentata in anteprima al salone di Ginevra l'Opel Karl, autovettura che sostituirà l'Opel Agila, e nel mese di settembre dello stesso anno viene presentata la nuova generazione dell'Astra. Al Salone di Ginevra del 2016 viene presentata il restyling della Mokka che viene ride nominata Mokka X.

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